I veri motivi per cui ingrassiamo

Perché l'obesità è un problema sempre più diffuso?  Se consideriamo che di media le persone tra i 55 e i 64 anni (di cui l'80% uomini e il 70% donne) pesano più del dovuto, la situazione è davvero preoccupante.

Negli ultimi quarant'anni i tassi di obesità sono triplicati, il numero delle persone che soffrono di diabete è raddoppiato e l'incidenza di malattie cardiache è salita del 25%. I dati sono destinati a peggiorare nel corso degli anni.

Ricerche in proposito dimostrano come, nonostante l'esercizio fisico svolga un ruolo fondamentale nella battaglia contro l'obesità, le calorie assunte ogni giorno dalle persone non sono diminuite negli ultimi quarant'anni. Secondo i ricercatori dell'università di Harvard il problema sta anche nella "paura", nell'incapacità o nella mancanza di tempo per cucinare.

David Cutler e i suoi colleghi di Harvard hanno scoperto un legame diretto tra la quantità di cibo che mangiamo fuori casa e l'aumento del nostro girovita. Lo studio, pubblicato sul Journal of Economic Perspectives, mostra che quando non cuciniamo i nostri pasti, tendiamo a mangiare di più. Questo è particolarmente vero negli Stati Uniti. Dal 1977, infatti, gli americani proprio perché hanno diminuito del 50% il tempo speso a cucinare, hanno iniziato a consumare ogni giorno l'equivalente calorico di metà pasto extra. E in questo stesso periodo il numero delle persone obese è addirittura triplicato.

Una delle principali ragioni è perché non siamo del tutto a conoscenza di quello che realmente contengono gli alimenti prodotti industrialmente. La maggior parte dei produttori alimentari conoscono molto bene cosa stuzzica il nostro appetito: zuccheri, grassi e sale. Sono questi, infatti, gli ingredienti magici che rendono più appetibile un determinato prodotto ma anche, allo stesso tempo, più pericoloso per la nostra salute.

Successivi studi, poi, hanno dimostrato come le porzioni dei piatti siano aumentate negli ultimi quarant'anni, aggiungendo naturalmente ulteriori calorie ogni giorno. Senza contare che anche le golose tentazioni che ci passano spesso davanti agli occhi fanno la loro parte. Del resto è molto più semplice e veloce ordinare una pizza piuttosto che trascorrere un'ora ai fornelli. A quanto pare il collegamento tra i livelli di obesità e i cibi già pronti non è un trend limitato solamente al mondo occidentale. Cutler e il suo team di ricercatori hanno studiato con attenzione le abitudini culinarie e alimentari di diverse culture, dimostrando come maggiore è il tempo impiegato nel cucinare i propri pasti, minore sarà il rischio e il tasso di obesità. Una conclusione confermata da un'ulteriore ricerca pubblicata sul Journal of the American Dietetic Association. Lo studio ha rilevato come le donne che abitualmente trascorrono del tempo a cucinare, conducono una dieta molto più sana rispetto a quelle che sono solite mangiare cibi già pronti.